venerdì 31 ottobre 2008

In viaggio verso Roma con Brecht (martedì 28, mattina)

da Geschichten vom Herrn Keuner:

La fatica dei migliori

- A che cosa lavora? - fu chiesto al signor Keuner. Il signor Keuner rispose: - Sto faticando: preparo il mio prossimo errore.

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Il signor Keuner incontrò il signor Wirr, l'alfiere della lotta contro i giornali. Io sono un grande avversario dei giornali, disse il signor Wirr, non voglio giornali. Il signor Keuner disse: Io sono un avversario ancora più grande dei giornali: io voglio giornali diversi.

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Chi insegna non è il migliore. È utile. Insegna agli altri. Non che siano come lui, ma che siano diversi da se stessi - questo è loro utile.

giovedì 30 ottobre 2008

Per ricordare questi giorni (e oggi in particolare)

"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece cha alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"

(discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell’ Associazione a difesa della Scuola nazionale (Adsn), a Roma l’11 febbraio 1950; pubblicato nella rivista Scuola Democratica, 20 marzo 1950)

mercoledì 29 ottobre 2008

(dopo Wall-E)

Un uomo da solo è fango, in coppia tango
(G. Ceronetti)