Meriterebbe l'oblio assoluto, ma - hai ragione - almeno il titolo va menzionato: Io sono l'amore di Guadagnino fa schifo! Peggio de La terra degli uomini rossi perché più pretenzioso: un pessimo remake di Teorema contaminato con Antonioni a caso e altro.
(p.s. sul post precedente: la sequenza del concerto di Chopin è davvero ben fatta, ricorda l'incipit di Manhattan.)
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venerdì 9 aprile 2010
lunedì 22 febbraio 2010
addendum
Stirando ho visto Bestiario italiano di Paolini: non male, bell'esempio di teatro-canzone, un atto d'amore per i dialetti e le diverse tradizioni italiane, pieno d'ironia verso la modernità.
mercoledì 25 novembre 2009
uno spettacolo da dimenticare (e qualche aggiunta al post precedente)
In poche parole: grandi aspettative, tutte disilluse, per L'intervista di Natalia Ginzburg, con Valerio Binasco (anche autore della regia), Maria Paiato e Azzurra Antonacci. Brutto testo, noioso e inconsistente: il racconto di tre solitudini annoia e non trasmette alcuna emozione. Non male gli interpreti, regia insignificante (ma in effetti si può fare poco di un testo così). In prospettiva spiace essere andati fino a Ferrara.
Addenda al post precedente: a testimonianza della bravura della Asti e la bellezza della sua voce vorrei ricordarmi delle sfumature con cui declina "giorni felici" e "garantita, genuina, purissima". In La presidentessa esilaranti l'esito del neo di Gobette sul Guardasigilli (e la sua reazione quando lei "fa la gran dama") e la richiesta di matrimonio con interprete!
Addenda al post precedente: a testimonianza della bravura della Asti e la bellezza della sua voce vorrei ricordarmi delle sfumature con cui declina "giorni felici" e "garantita, genuina, purissima". In La presidentessa esilaranti l'esito del neo di Gobette sul Guardasigilli (e la sua reazione quando lei "fa la gran dama") e la richiesta di matrimonio con interprete!
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