lunedì 19 ottobre 2009

idee confuse

Apprezzabile il documentario Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo (Italia 2009, 78') sulla storia contemporanea (e preistoria) del cinema italiano, della sua crisi e dei suoi problemi. Apprezzabile ma molto criptico (immagino) per chi non conosca a fondo la storia delle leggi cinema (da Andreotti a Veltroni, per capirci); la narrazione è frantumata e si perde in mille rivoli e risorgive (con ipotesi spesso poco chiare e motivate), che confondono e disorientano. Ha il sapore di un'occasione persa...

domenica 18 ottobre 2009

Adriatico e Beckett II

(giovedì: Kill Bill vol. 1 in dvd: puro piacere...)

Sabato sera a Teatri di Vita per la quarta e ultima puntata di Non io nei giorni felici, la rivisitazione beckettiana di Andrea Adriatico: Senzaparole con Carlo Masi e Rossella Dassu, con la partecipazione di Serena Di Biase, Sara Kaufman, Federico Muzzu e Saverio Peschiera.

Ispirato ad Atto senza parole (I) di Beckett, modificato nell'oggetto del desiderio: al posto della brocca d'acqua l'uomo insegue una donna in una scena scarna suddivisa in sei quadrati di luce, arredati con pile di piatti di ceramica ed in séguito da letti (gonfiabili). La frustrazione del crescente desiderio sessuale dell'uomo e della donna, che lo comanda, ne arbitra l'agire tramite il suo fischietto e ne condiziona i movimenti sulla scena all'inseguimento di lei. Il meccanismo imposto dalla donna, inizialmente perfetto (a fischio corrisponde l'accendersi e lo spegnersi delle luci e della musica), col crescere del desiderio (e della nudità) si fa più impreciso, fino alla perdita del controllo sull'uomo, che si astiene proprio quando potrebbe ottenere il soddisfacimento sessuale tanto inseguito. Fosse finito qui lo spettacolo sarebbe stato forse migliore; invece, con il crescere ed il sovrapporsi delle muische, i 4 letti rimasti sono progressivamente occupati da altre due donne e due uomini, monadi isolate e (si suppone) insoddisfatte.

Oltre a richiamare il pasoliniano Teorema, lo spettacolo sembra quasi un racconto morale di Rohmer: 'in amor vince chi fugge' e, per la protagonista femminile, 'chi troppo vuole nulla stringe'. Ben fatto senza dubbio, belle le musiche e le luci, solo (forse) un po' "troppo cerebrale...".

domenica 11 ottobre 2009

autunno caldo

Grazie, caro Ascanio...

potere al cinema!

Geniale Tarantino! Inglourious basterds (Usa-Germania 2009, 160') è puro piacere per amanti del cinema! Al di là delle tarantinate doc - violenza, sangue, citazioni, inserti in puro stile b-movie, come la 'ressurrezione' del soldato-attore che spara a Shoshanna e il mettere il dito nella piaga (in senso concerto), colonna sonora eccelsa, montaggio e ritmo impareggiabili, ottimi dialoghi - si ha la chiara percezione di assistere all'opera di un regista che si diverte a fare il suo lavoro e vuole divertire il pubblico. E la dissacrante fantasia del potere della macchina da presa si presta allo stravolgimento e ricreazione della più drammatica Storia del Novecento, una postuma rivincita sull'orrore e la violenza. Non c'è morale in questa storia, i grandi temi morali passano del tutto in secondo piano (anche la Shoah), ma ciò non sembra una banalizzazione all'americana: solo arte, che sceglie un ben preciso punto di osservazione.

Memorabili alcune scene: il rogo nel cinema, la taverna, tutta la prima sequenza, e, in generale, tutte le parti di Christoph Waltz, magistrale interprete del colonnello Hans Landa.

Last but not least: visto in lingua ha un senso (mistione di inglese, francese, tedesco e italiano), altrimenti - immagino - incomprensibile.

domenica 4 ottobre 2009

una giornata riuscita bene

Pranzo all'Ambasciatori per festeggiare, pomeriggio all'Arena del sole per l'open day del teatro - con visita guidata, letture di Marinella Manicardi (da Fois) e Alessandra Frabetti (da Lagarce, Le regole del saper vivere nella società moderna) e alcuni allievi dei laboratori teatrali delle Moline, 4 tanghi suonati dal gruppo Tango Creación (Michela Tintoni: violino; Monica Fini: pianoforte; Massimo De Stephanis: contrabbasso) - sera a Ferrara per il concerto-spettacolo Canzoni impopolari di Ascanio Celestini in piazza del Municipio all'interno di Internazionale a Ferrara (con Roberto Boarini, violoncello; Luca Caponi, batteria; Gianluca Casadei, fisarmonica; Matteo D'Agostino, chitarra). Un concerto molto ben riuscito, gustato seduti in terra su cartoni di fortuna, alcune canzoni nuove e quasi tutte quelle di Parole sante con qualche riarrangiamento: musiche stupende, testi densi, impegnati, graffianti e (sempre più) arrabbiati.

venerdì 2 ottobre 2009

breve trattato sulla leggerezza

Semplice, leggero e molto divertente Whatever Works (Basta che funzioni, Usa-Francia 2009), l'ultimo film di Woody Allen: una commedia metacinematografica costruita su personaggi-chiché, cinica e ben sceneggiata, con alcune battute memorabili. Nessuna morale, nessun insegnamento da impartire, solo la voglia di divertire il pubblico che sceglie "di restare in sala a guardare", per parafrasare le parole del protagonista.

e due...

Se attendi un'e-mail, ne arriva un'altra inattesa...