venerdì 23 ottobre 2009

"metti uno spazio bianco e ricomincia"

La battuta della bravissima Margherita Buy vale per l'intero film di Francesca Comencini, Lo spazio bianco (Italia 2009): meglio ricominciare. Regia sciatta o ipercaratterizzata, "musiche spesso troppo presenti", il balletto delle mamme in attesa orribile e incomprensibile, ... Sciatteria somma: quando alla fine la Buy si sta recando in ospedale attraversando a piedi una Napoli deserta (citazione: Londra?), mentre percorre un viale il dolly si alza e nell'angolo a destra si vede il viale parallelo con persone e traffico (fastidiosissimo!).

Si salvano nel naufragio la Buy e la Paiato (nonostante il film, direi quasi), e il piano sequenza in cui la prima telefona al collega-amico prometendo di cambiare, di imparare a cucinare le pappe e di fare spazio tra i suoi libri per quelli della figlia. No more.

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