lunedì 28 settembre 2009

funny mail

L'aver indossato le mutande alla rovescia avrà significato qualcosa?

!!!

sabato 26 settembre 2009

un colosso di bontà e di meraviglia

Il mio vicino Totoro di Miyazaki (Giappone 1988), finalmente distribuito in italiano, consente un regresso all'infanzia, non certo spensierato, anzi, abbastanza strappalacrime: su tutto domina l'aria di infantile magia dei fantasmini della fuliggine iniziali e di Totoro, un gigante peloso e 'sofficioso' (più di Ponyo!), l'aiutante magico delle due bambine protagoniste, che subiscono l'assenza della madre ricoverata in ospedale. La leggera spensieratezza della presenza di Totoro (e dei due simili in scala ridotta) conquista il cuore: su tutto la scena dell'attesa dell'autobus, quando la sorella più grande gli presta l'ombrello del padre. E poi voglio anch'io un gattobus!

giovedì 24 settembre 2009

leggende rumene

Sono quattro le 'leggende' - così nelle didascalie - raccontate in Racconti dell'età dell'oro (Amintiri din epoca de aur, Romania-Francia 2009, di Ioana Uricaru, Hanno Höfer, Razvan Marculescu, Constantin Popescu, Cristian Mungiu), volte sul registro comico-surreale-grottesco, per rievocare con leggerezza alcuni momenti della vita (per nulla facile) durante il regime di Ceaucescu. Ben fatto, esilarante in alcuni momenti, ma svanisce presto, forse troppo. Qui la Storia è puro pretesto e il racconto non si eleva a satira, ma resta a livello barzelletta (certo di alto livello): una commediola piacevole, niente più.

mercoledì 23 settembre 2009

Bach

Ieri sera in san Filippo Neri Ramin Bahrami e Umberto Clerici (oltre alla loro indiscussa bravura ricorderemo sempre i salti sullo sgabello e la bocca aperta dell'uno e le facce dell'altro) sono stati protagonisti di un intenso concerto imperniato su Bach:

sonata n. 1 in sol maggiore BWV 1027 per viola da gamba e clavicembalo concertante

partita n. 1 in si bemolle maggiore BMV 825 per clavicembalo

sonata n. 2 in re maggiore BWV 1028 per viola da gamba e clavicembalo concertante

suite n. 3 in do maggiore BWV 109 per violoncello solo

sonata n. 3 in sol minore BWV 1029 per viola da gamba e clavicembalo concertante

(bis) ultimo movimento di Brahms, sonata n. 38 (?) e l'allegro della sonata in re maggiore (di Clerici abbiamo anche apprezzato la spiegazione della scelta del primo, la giusta ironia sul richiesto crescendo dei bis, da suonare finché gli strumenti non prendano fuoco, e il gesto di chiudere la tastiera del piano).

lunedì 21 settembre 2009

un'adolescenza del secolo scorso

Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli (Italia 2009) è preceduto da un meraviglioso corto in stop motion Sputnik IV (? ho delle incertezze sul numero), che rievoca gli esperimenti sovietici di invio di navicelle nello spazio, con topi, cani e un ragno che discutono sottotitolati dei progressi del comunismo: memorabile è la parodia di 2001, con i topi-cavia chiusi in una gabbia ‘capitalista’ che danzano il Bel danubio blu: vale da solo il biglietto!

È un film di formazione e di corsa: comincia e finisce con due momenti di riflessione della giovane Luciana. Il primo prelude alla sua fuga dalla chiesa dove dovrebbe ricevere la prima comunione, da cui evade e fugge come una sposa dall’altare verso casa propria (e le immagini ricordano la fuga liberatoria di Stella dopo l’acquisto del libro di Cocteau: sarà un caso che la signora anziana che la saluta al rientro la chiami proprio Stella?); il secondo segue alla sua corsa alla Antoine Doinel verso il fratello ritrovato, che la attende guardando il mare. Nel mezzo c’è la storia di una ragazzina tra 1957 e 1963, che cresce sullo sfondo di una precoce militanza nel Pci (passione ereditata dal padre scomparso), la ricerca di modelli di riferimento (la zia), i problemi familiari (secondo matrimonio della madre, l’epilessia del fratello maggiore), i tormenti d’amore (“un cuore matto”): la ricchezza del film, che pure ha momenti un po’ facili e prevedibili, mi pare stia proprio nel presentare una donna (come Luciana rivendica con orgoglio di fronte al suo innamorato) che cresce e si forma, con tutte le incoerenze, gli egoismi e le contraddizioni dell’adolescenza.

Sullo sfondo, oltre alla storia della conquista dello spazio che percorre il film e ne scandisce il tempo, c’è l’urgenza della questione femminile, la lotta contro il maschilismo interno al partito (e alla società, ovviamente), la conquista dello spazio anche da parte di una compagna sovietica, Valentina, la prima cosmonauta (che, va detto, è un sostantivo di gran lunga migliore di astronauta). Il suo successo nello spazio è una piccola conquista femminile in vista di quell’obiettivo doveroso e ancora oggi non raggiunto, la parità o, meglio, la non discriminazione (penso ai salari, ma non solo).

lunedì 7 settembre 2009

documentar(s)i

Prima puntata della stagione al Lumière per il piacevole documentario L'amore e basta (Italia 2009, 75') di Stefano Consiglio. Ben fatto, intelligente nel lasciare la parola a durature coppie gay e lesbiche italiane ed europee, senza l'intento di dimostrare alcunché, se non la perfetta identità di problemi con le coppie eterosessuali (avere o non avere un figlio, essere una famiglia o una coppia, coppia aperta o chiusa, fedeltà, gelosie tradimenti, sposarsi, convivere): quelli in più dipendono dalla società e dai suoi pregiudizi (per questo il prologo affidato a Zingaretti che legge-recita un monologio di Aldo Nove sul significato del numero '16' e della vergogna di essere quel numero, ancora prima di conoscerne il significato). Molto belli i titoli di testa e le animazioni disegnati da Ursula Ferrara. Semplice, diretto, profondo.

Non pago, a casa ho messo su la videoregistrazione della puntata di Presa diretta del bravo Iacona, Respinti: rabbia, amarezza, sdegno. Necessaria anche la segnalazione di Fortezza Europa. Tanto per stare allegri.

giovedì 3 settembre 2009

parentesi berlinese


Pranzi e cene (alla Almodovar), camminate, maratone, marce, currywurst, convegno, escursioni, amiche riviste, ostelli, musei e memoriali, libri in bancarella, espressi migliori di quelli spagnoli e francesi, S- und U-bahn, foto, wireless, telefonate a singhiozzo, architettura, Lulu, specchi, Marlene, "tu potrai dire che le mie borse sono disordinate, ma nelle tue ordinate non si trova mai nulla" (giovedì 20 agosto, all’uscita dal Pergamonmuseum), Ampelmann, castelli, articoli corretti, und und und...