sabato 4 luglio 2009

una serata particolare

Grazie a Elisabetta Pozzi per averci regalato una serata di emozioni, divertimento e grande teatro nel Chiostro di San Martino. Una serata particolare, diversa da un reading tradizionale, quasi una chiacchierata, una conversazione inframezzata dai suoi monologhi, cominciando con quelli della Medea euripidea (da Siracusa con amore), inframezzati dalla spiegazione di ciò che nel frattempo accade. Molto belli anche i quattro monologhi tratti da Medea. Voci di Christa Wolf (la voce di Giasone ricordava quella di Max Gericke; delizioso l'aneddoto su Carmelo Bene e una stagista sempre piangente durante le prove di Adelchi: - "ma il teatro è la mia vita" - "e allora muori!") e il finale della Fedra di Ritsos (visto nel caldo agosto 2003 e mai dimenticato); e ancora alcune letture: tre poesie di poeti africani e Tutto in un punto dalle Cosmicomiche di Calvino, per finire con il finale del V canto dell'Inferno, recitato (quasi cantato) con una vivacità nuova, rispetto alle letture 'tradizionali'. E merito anche al marito, Daniele D'Angelo, autore dell'accompagnamento musicale. Grazie davvero.

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